SAT Italia

SAT Italia

 
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Il SAT è un programma di formazione olistica per lo sviluppo personale e professionale, un percorso di crescita e di autoconoscenza, ideato da Claudio Naranjo  negli anni ’70 e da lui stesso coordinato in diversi paesi europei e latinoamericani. Si articola in cinque moduli annuali residenziali di durata variabile (da 6 a 10 giorni), che in Italia si svolgono in autunno nel borgo umbro di Titignano, tra Orvieto e Todi.

SAT è l’acronimo di Seekers After Truth (cercatori di verita). Ma il termine “sat” significa anche, in sanscrito, verità e essere, ed è un simbolo fonetico che richiama la visione trinitaria del filosofo Totila Albert, fondata sull’armonia delle tre dimensioni interiori dell’essere umano (padre, madre, figlio) riflesso di principi cosmici, e i tre centri – intellettivo, emozionale e istintuale –  teorizzati da Gurdjieff.

Il SAT è un processo psico-spirituale che abbraccia sia l’aspetto contemplativo, sia quello esistenziale. Ne fanno parte integrante, come strumenti di indagine della coscienza, la pratica della meditazione, l’attenzione al presente, la quiete interiore, e la contemplazione. È un percorso di autoconoscenza per emanciparsi dai condizionamenti della personalità e disidentificarsi dall’ego. Può essere considerata una “scuola di amore” per la formazione di persone che operano per il cambiamento, capaci di aiutare se stessi e gli altri in un modo personale e creativo, un luogo dove si apprende ad essere più umani e più veri.

Un aspetto rilevante del processo è la liberazione della spontaneità e dell’autenticità per favorire l’emergere di una coscienza sottile.

 “Ho concepito il programma SAT principalmente perché le persone possano apprendere a lavorare su se stesse in un contesto di aiuto reciproco. E’ possibile conoscere se stessi, prendersi cura di sé e crescere in modi molto diversi – attraverso l’amore empatico, la devozione, l’attenzione, l’autenticità, la libertà, la pace e il non attaccamento. In tutte le dimensioni della crescita è rilevante il contesto di mutuo aiuto, poiché è aiutando l’altro che si aiuta sé stessi”.

Claudio Naranjo

Il processo prevede un ricco repertorio di pratiche, a partire dal lavoro di ricerca sul proprio carattere secondo la teoria dell’Enneagramma, insieme a un viaggio interiore nei sentimenti, ricordi e relazioni lungo lo sviluppo della propria esistenza. Altri aspetti del programma sono il teatro terapeutico, il movimento spontaneo, la consapevolezza sensoriale e l’attenzione a se stessi. Un cammino verso la liberazione dagli automatismi e l’umanizzazione dell’individuo e delle relazioni.

Il programma SAT ha avuto successo in molte parti del mondo, e la sua influenza sulle comunità dei terapeuti Gestalt spagnoli, italiani e sudamericani è stata considerevole. Fin dall’inizio dei programmi SAT hanno fatto parte dello staff per la supervisione terapeutica alcuni dei più famosi terapeuti Gestalt del mondo.